Malattia dentale del cane: sintomi, cure e prevenzione
Tartaro e gengive infiammate nel cane: i segnali da riconoscere, cosa succede se si trascura, come si cura e cosa puoi fare ogni giorno per prevenirla.
A cura di Redazione Poldo
Aggiornato il 12 min di lettura

In questo articolo
La malattia dentale del cane è molto più comune di quanto si pensi. Spesso comincia con placca, alito cattivo o gengive infiammate, ma può evolvere fino alla parodontite, provocando dolore, perdita dei denti e danni permanenti ai tessuti che li sostengono.
Secondo il Merck Veterinary Manual, fino all'80% dei cani presenta qualche forma di malattia parodontale già entro i due anni. Il problema è che nelle fasi iniziali può essere difficile accorgersene.
Un cane può continuare a mangiare anche quando prova dolore alla bocca e parte della malattia si sviluppa sotto il margine gengivale, dove non possiamo vederla semplicemente guardando i denti.
Vediamo quindi quali sono i principali problemi dentali del cane, i sintomi da osservare, come vengono diagnosticati e curati dal veterinario e soprattutto cosa possiamo fare per prevenirli.
Quali sono le malattie dentali più comuni nel cane?
Quando parliamo genericamente di malattia dentale del cane, il problema più frequente è la malattia parodontale.
Tutto può iniziare dalla placca batterica che si deposita sui denti. Se non viene rimossa, può contribuire all'infiammazione delle gengive e alla formazione di tartaro.
Gengivite del cane
La gengivite è l'infiammazione della gengiva.
Puoi notare gengive più rosse del normale, gonfie o che sanguinano facilmente. È importante intervenire in questa fase perché, se il problema è limitato alla gengivite e viene trattata la causa, l'infiammazione può regredire.
Parodontite del cane
Quando l'infiammazione coinvolge progressivamente i tessuti che sostengono il dente si parla di parodontite o malattia parodontale.
Possono formarsi tasche parodontali e verificarsi perdita di attacco, retrazione gengivale, perdita di osso e mobilità dei denti.
A differenza della semplice gengivite, il danno parodontale già avvenuto non è completamente reversibile. L'obiettivo della terapia diventa controllare la malattia ed evitare che continui a progredire.
Malattia dentale del cane: quali sono i sintomi?
I problemi ai denti del cane possono manifestarsi in modi diversi.
Tra i segnali da osservare ci sono:
alito cattivo persistente;
tartaro giallo o marrone sui denti;
gengive rosse, gonfie o sanguinanti;
retrazione delle gengive;
salivazione maggiore del solito;
difficoltà a masticare;
tendenza a masticare soltanto da un lato;
cibo che cade dalla bocca;
preferenza improvvisa per alimenti più morbidi;
denti mobili o mancanti;
fastidio quando viene toccato intorno alla bocca;
tendenza a strofinare il muso.
Il fatto che il cane continui a mangiare non esclude il dolore dentale. Molti cani modificano semplicemente il modo in cui masticano e continuano ad alimentarsi.
Per questo vale la pena osservare anche piccoli cambiamenti nelle sue abitudini, ne abbiamo parlato nella guida Come capire se il cane ha dolore.
Problemi dentali del cane: i segnali da osservare
Segnale | Cosa osservare |
Alito cattivo persistente | Un odore forte che permane nel tempo e non rappresenta il normale odore della bocca del cane. |
Tartaro | Depositi gialli o marroni visibili sulla superficie dei denti. |
Gengive rosse o gonfie | Arrossamento, gonfiore o sanguinamento delle gengive. |
Difficoltà a masticare | Il cane mastica più lentamente, da un solo lato o lascia cadere il cibo dalla bocca. |
Cambiamenti nell'alimentazione | Improvvisa preferenza per alimenti più morbidi o diverso modo di prendere il cibo. |
Fastidio alla bocca | Il cane mostra disagio quando viene toccato intorno al muso o alla bocca. |
Salivazione insolita | Aumento della saliva rispetto alle normali abitudini. |
Denti mobili o mancanti | Possono essere associati a una malattia dentale già avanzata e richiedono una valutazione veterinaria. |
Alito cattivo del cane: quando può indicare un problema dentale
Un alito cattivo persistente nel cane non dovrebbe essere considerato semplicemente "normale".
L'odore può essere associato alla presenza di placca, tartaro, gengivite o malattia parodontale, anche se l'alitosi può avere cause differenti e deve essere interpretata insieme agli altri segni clinici.
Se l'alito del cane cambia improvvisamente o diventa particolarmente intenso, soprattutto in presenza di tartaro, gengive rosse o difficoltà nella masticazione, è opportuno far controllare la bocca dal veterinario.
Tartaro nel cane: perché quello che vediamo non racconta tutto
Il tartaro sui denti del cane è facile da riconoscere: appare generalmente come un deposito duro giallastro o marrone aderente alla superficie dentale.
Ma c'è un aspetto importante.
La gravità della malattia non può essere valutata semplicemente osservando quanto tartaro è visibile.
Una parte importante del processo patologico avviene infatti sotto la gengiva. Cornell sottolinea che proprio questa caratteristica rende difficile riconoscere precocemente la malattia parodontale.
Un cane può quindi avere denti apparentemente in buone condizioni e presentare comunque alterazioni che richiedono una valutazione veterinaria.
Gengive rosse o sanguinanti nel cane: cosa significano?
Le gengive sane non dovrebbero essere infiammate o sanguinare facilmente.
Gengive persistentemente rosse, gonfie o che sanguinano possono indicare gengivite o altri problemi della bocca.
Sollevare delicatamente il labbro del cane ogni tanto permette di familiarizzare con l'aspetto normale dei suoi denti e delle sue gengive e rende più semplice accorgersi di eventuali cambiamenti.
Questo controllo domestico è utile, ma non sostituisce la visita veterinaria, perché ciò che accade sotto la gengiva non è visibile dall'esterno.
Come viene diagnosticata la malattia dentale del cane
Il primo controllo viene effettuato dal veterinario osservando bocca, denti e gengive.
Una valutazione odontoiatrica completa può però richiedere un esame approfondito in anestesia, con valutazione di ogni dente, sondaggio parodontale e radiografie dentali quando indicate.
Le radiografie sono particolarmente importanti perché permettono di valutare strutture che non sono visibili osservando semplicemente la parte esterna del dente.
È uno dei motivi per cui il controllo della bocca dovrebbe far parte delle visite periodiche anche quando il cane sembra stare bene. Se vuoi capire come funziona questa routine da qui in avanti, abbiamo una guida dedicata: Check-up del cane: quali controlli fare.
Come si cura la malattia dentale del cane
La terapia dipende dalla gravità del problema.
Quando è necessaria una pulizia dentale professionale, il veterinario può rimuovere placca e tartaro sopra e sotto il margine gengivale, valutare le tasche parodontali e controllare ogni singolo dente.
Se la malattia è avanzata, alcuni denti gravemente compromessi possono richiedere un'estrazione.
Non esiste quindi una cura identica per tutti i cani: il trattamento viene deciso dopo aver valutato l'effettivo stato della bocca.
Detartrasi del cane: perché viene fatta in anestesia
Una vera procedura odontoiatrica non consiste semplicemente nel togliere il tartaro che vediamo.
Per diagnosticare e trattare correttamente la malattia è necessario poter intervenire anche sotto la gengiva, eseguire il sondaggio parodontale e, quando necessario, le radiografie dentali.
Per questo le linee guida AAHA indicano l'anestesia generale con intubazione, monitoraggio e supporto appropriati come necessaria per le procedure odontoiatriche.
Prima dell'anestesia il veterinario valuta individualmente il paziente e stabilisce quali controlli preoperatori siano necessari in base a età, condizioni cliniche e storia sanitaria. su questo punto puoi trovare maggiori dettagli nella guida Analisi del sangue del cane: a cosa servono e quando farle.
Pulizia dei denti del cane senza anestesia: funziona?
La cosiddetta pulizia dentale senza anestesia può sembrare una soluzione più semplice perché permette di rimuovere parte del tartaro visibile.
Ma questo non equivale al trattamento della malattia parodontale.
Senza anestesia non è possibile effettuare in maniera completa e sicura procedure fondamentali come la pulizia sottogengivale, il sondaggio parodontale e una valutazione odontoiatrica completa con radiografie.
Le linee guida AAHA considerano la pulizia dentale senza anestesia inappropriata anche per problemi legati a stress, rischio di lesioni, aspirazione e impossibilità di effettuare una diagnosi completa.
Il rischio è quindi ottenere denti apparentemente più puliti mentre la malattia continua a svilupparsi sotto la gengiva.
Come prevenire tartaro e problemi dentali nel cane
La prevenzione della malattia dentale comincia a casa e continua con i controlli veterinari.
Lavare i denti al cane
Lo spazzolamento dei denti è uno degli strumenti più efficaci per controllare la placca.
L'ideale è abituare il cane gradualmente, preferibilmente fin da giovane: prima facendogli accettare il contatto intorno alla bocca, poi sulle gengive e infine introducendo progressivamente lo spazzolino.
Utilizza prodotti specificamente formulati per cani e non dentifrici destinati alle persone.
La frequenza ideale è quotidiana. Se il cane non è abituato, però, è molto più importante procedere gradualmente e costruire un'esperienza positiva piuttosto che costringerlo.
Snack dentali e prodotti per l'igiene orale
Alcuni prodotti masticabili, alimenti e prodotti specifici per l'igiene orale del cane possono aiutare a controllare placca o tartaro.
Non tutti hanno però la stessa efficacia.
Possono essere un supporto, ma non dovrebbero essere considerati automaticamente un'alternativa allo spazzolamento o ai controlli veterinari.
Chiedi al veterinario quali prodotti possono essere utili per il tuo cane.
Quali cani hanno maggiore rischio di problemi dentali?
La malattia parodontale può interessare qualsiasi cane, ma il rischio non è identico per tutti.
I cani di piccola taglia e toy tendono ad avere una maggiore predisposizione. Anche l'età aumenta il rischio e alcune caratteristiche anatomiche, come denti affollati o mal posizionati, possono favorire l'accumulo di placca.
Il rischio può inoltre essere influenzato dalle condizioni generali di salute.
Questo significa che la prevenzione dovrebbe essere personalizzata sul singolo cane, invece di iniziare soltanto quando compare molto tartaro.
Quando portare il cane dal veterinario per i denti
Non aspettare necessariamente che il cane smetta di mangiare.
Prenota un controllo se noti:
alito cattivo persistente;
tartaro evidente;
gengive rosse, gonfie o sanguinanti;
dolore o fastidio alla bocca;
difficoltà a prendere o masticare il cibo;
denti mobili;
salivazione insolita;
gonfiore del muso;
sangue dalla bocca;
improvvisi cambiamenti nel modo di mangiare.
Una valutazione precoce può permettere di intervenire quando il problema è ancora più semplice da gestire.
Prevenire significa osservare il cane anche quando sta bene
La salute dentale del cane è un buon esempio di cosa significhi fare prevenzione.
Non aspettare un dente mobile o un cane che non riesce più a masticare. Impara a conoscere l'aspetto normale della sua bocca, controlla periodicamente denti e gengive e fai valutare eventuali cambiamenti dal veterinario.
Lo stesso principio vale per molti altri aspetti della salute: peso, alimentazione, esami, vaccinazioni, antiparassitari, comportamento e cambiamenti che compaiono con l'età.
Poldo: la salute dei denti passa anche dall'alimentazione
Prendersi cura della salute dentale del cane non significa intervenire soltanto quando compaiono tartaro, alito cattivo o gengive infiammate. La prevenzione inizia dalle abitudini quotidiane e comprende anche l'alimentazione.
Una dieta equilibrata e adatta alle caratteristiche del singolo cane, pianificata con il supporto di un veterinario nutrizionista, può contribuire al mantenimento della salute orale insieme a una corretta igiene e ai controlli veterinari.
Con il Libretto Sanitario Digitale gratuito di Poldo puoi raccogliere visite, controlli, esami, trattamenti, peso e altre informazioni utili sulla salute del tuo cane.
Con il Piano Longevity, invece, questi dati diventano il punto di partenza per un percorso personalizzato di prevenzione, nutrizione ed educazione. La nutrizione viene valutata con il supporto di un veterinario nutrizionista, per costruire un'alimentazione adatta alle esigenze del tuo cane e aggiornarla quando le sue necessità cambiano.
FAQ - Domande frequenti sulla malattia dentale del cane
Come capire se il cane ha problemi ai denti?
Alito cattivo persistente, tartaro, gengive rosse o sanguinanti, difficoltà nella masticazione, salivazione insolita e denti mobili sono alcuni dei segnali più comuni. La malattia può però essere presente anche senza sintomi evidenti.
Il tartaro del cane si può togliere a casa?
Il tartaro già mineralizzato non dovrebbe essere raschiato a casa. Lo spazzolamento serve soprattutto a controllare la placca e prevenire l'accumulo. Se il cane ha molto tartaro, è opportuno far valutare la bocca dal veterinario.
L'alito cattivo del cane è normale?
No. Un odore forte e persistente non dovrebbe essere considerato normale. Può essere associato a placca, tartaro, gengivite o malattia parodontale e merita attenzione, soprattutto se accompagnato da altri sintomi.
Come pulire i denti al cane?
Utilizza uno spazzolino adatto e un prodotto specifico per cani. Abitualo progressivamente al contatto con bocca, gengive e denti, utilizzando sessioni brevi e positive.
Ogni quanto bisogna lavare i denti al cane?
Lo spazzolamento quotidiano offre il controllo più efficace della placca. Se il cane non è abituato, è consigliabile introdurlo gradualmente senza forzarlo.
Perché la detartrasi del cane viene fatta in anestesia?
Perché una procedura odontoiatrica completa deve permettere di esaminare e trattare anche l'area sotto la gengiva, sondare i tessuti parodontali, proteggere le vie respiratorie ed effettuare radiografie dentali quando necessarie.
La gengivite del cane può guarire?
Se l'infiammazione è limitata alla gengiva e viene eliminata la causa, la gengivite può essere reversibile. Quando invece la malattia evolve in parodontite con perdita dei tessuti di sostegno del dente, il danno già prodotto non è completamente reversibile.
Fonti
Merck Veterinary Manual - Periodontal Disease in Small Animals. Epidemiologia, fattori di rischio, sintomi, diagnosi e caratteristiche della malattia parodontale nel cane. https://www.merckvetmanual.com/digestive-system/dentistry-in-small-animals/periodontal-disease-in-small-animals
Cornell University College of Veterinary Medicine, Riney Canine Health Center - Periodontal Disease. Approfondimento sulla prevalenza della malattia parodontale, sulla difficoltà della diagnosi precoce e sull'importanza della placca presente anche sotto il margine gengivale. https://www.vet.cornell.edu/departments-centers-and-institutes/riney-canine-health-center/canine-health-information/periodontal-disease
American Animal Hospital Association (AAHA) - 2019 Dental Care Guidelines for Dogs and Cats. Linee guida sulla valutazione odontoiatrica, prevenzione, anestesia, radiografie e trattamento della malattia dentale nel cane e nel gatto. https://www.aaha.org/resources/2019-aaha-dental-care-guidelines-for-dogs-and-cats/
American Animal Hospital Association (AAHA) - Nonanesthetic Dentistry. Indicazioni sui limiti e sui rischi delle procedure di pulizia dentale effettuate senza anestesia e sull'impossibilità di eseguire in questo modo una valutazione e un trattamento completi della malattia parodontale. https://www.aaha.org/resources/2019-aaha-dental-care-guidelines-for-dogs-and-cats/nonanesthetic-dentistry/
Glickman L.T. et al. - Association between chronic azotemic kidney disease and the severity of periodontal disease in dogs. Preventive Veterinary Medicine, 2011; 99(2–4):193–200. Studio sull'associazione tra gravità della malattia parodontale e incidenza della malattia renale cronica azotemica nel cane. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/21345505/
Peddle G.D. et al. - Association of periodontal disease, oral procedures, and other clinical findings with bacterial endocarditis in dogs. Journal of the American Veterinary Medical Association, 2009; 234(1):100–107. Studio sull'eventuale associazione tra malattia parodontale, procedure orali e endocardite batterica nel cane. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/19119972/
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il consulto di un medico veterinario. I fastidi e dolori dentali del cane devono essere valutati dal veterinario sulla base delle caratteristiche e dello stato di salute del singolo cane.


