Analisi del sangue del cane: a cosa servono e ogni quanto farle
Cosa mostrano le analisi del sangue del cane, quali parametri comprendono e ogni quanto ripeterle secondo le linee guida veterinarie internazionali.
A cura di Redazione Poldo
Aggiornato il 9 min di lettura

In questo articolo
Il veterinario ti propone le analisi del sangue del cane e ti vengono in mente due domande: servono davvero se il cane sta bene? E ogni quanto andrebbero ripetute?
Sono domande sensate. Gli esami del sangue del cane non servono infatti soltanto quando c'è un problema: possono aiutare a individuare alterazioni che non hanno ancora prodotto sintomi evidenti e permettono di costruire nel tempo un quadro della salute dell'animale.
In questa guida vediamo a cosa servono le analisi, quali esami comprendono, quando fare le analisi del sangue al cane, come prepararlo al prelievo e come interpretare correttamente i risultati.
A cosa servono davvero le analisi del sangue
Le analisi del sangue permettono di raccogliere informazioni sul funzionamento di diversi organi e apparati e possono evidenziare alterazioni prima che siano chiaramente visibili nel comportamento del cane.
Un esempio importante riguarda i reni. Nella malattia renale cronica alcune alterazioni possono svilupparsi in modo progressivo senza provocare inizialmente segnali evidenti. Per questo la medicina veterinaria utilizza anche marcatori più precoci, come l'SDMA, inserito nelle linee guida IRIS per la valutazione della funzione renale.
Fare controlli periodici ha anche un altro vantaggio: permette di conoscere i valori abituali del singolo cane. Un risultato non dovrebbe infatti essere considerato soltanto in relazione all'intervallo di riferimento del laboratorio, ma anche confrontato con gli esami precedenti.
Un valore che cambia nel tempo può fornire informazioni importanti anche quando si trova ancora all'interno del normale intervallo di riferimento.
Questo è particolarmente importante nel cane anziano, nel quale le alterazioni cliniche e di laboratorio sono più frequenti anche quando l'animale appare in buona salute.
Cosa comprendono gli esami del sangue del cane
Quando si parla genericamente di analisi sangue cane, si fa spesso riferimento a più esami che possono essere eseguiti insieme.
Emocromo
L'emocromo del cane analizza le principali cellule del sangue:
globuli rossi;
globuli bianchi;
piastrine.
Può fornire indicazioni utili sulla presenza di anemia, alterazioni delle cellule del sangue e possibili processi infiammatori o infettivi.
Esame biochimico
L'esame biochimico del cane valuta diverse sostanze presenti nel sangue e fornisce informazioni sul funzionamento di organi e apparati.
Tra i parametri che possono essere inclusi ci sono:
proteine totali;
albumina e globuline;
ALT e ALP;
glucosio;
urea;
bilirubina;
creatinina;
potassio;
SDMA, quando disponibile.
Il veterinario può aggiungere altri esami in base all'età, alla razza, alla storia clinica e ai risultati della visita.
Analisi delle urine
Anche l'analisi urine del cane può essere importante e viene spesso associata agli esami del sangue.
L'esame delle urine fornisce informazioni che il solo prelievo non può dare, ad esempio sulla capacità dei reni di concentrare le urine e sulla presenza di proteine.
Insieme, emocromo, profilo biochimico ed esame delle urine costituiscono una base utile per valutare lo stato generale del cane.
Ogni quanto fare le analisi del sangue al cane?
La frequenza dei controlli dipende dall'età e dalle condizioni del cane. Le linee guida AAHA distinguono le diverse fasi della vita.
Cucciolo e giovane adulto
Nei cani giovani gli esami possono essere utilizzati per costruire i primi valori di riferimento personali, soprattutto quando il veterinario lo ritiene opportuno sulla base della visita e della storia dell'animale.
Cane adulto
Nel cane adulto maturo le linee guida indicano controlli veterinari regolari e un minimum database, cioè un insieme di esami di base, almeno annuale.
Questo permette di confrontare i risultati nel tempo e di individuare eventuali cambiamenti anche prima della comparsa di sintomi evidenti.
Cane anziano
Nel cane anziano, le linee guida raccomandano controlli più frequenti: almeno due volte all'anno, comprendendo il minimum database.
L'età in cui un cane viene considerato senior non è uguale per tutte le razze. I cani di taglia grande e gigante tendono infatti a entrare nella fase senior prima rispetto ai cani di piccola taglia.
La frequenza dei controlli deve comunque essere stabilita dal veterinario in base alle caratteristiche individuali del cane.
Se compaiono cambiamenti nel peso, nella sete, nell'appetito, nell'energia o nelle abitudini quotidiane, non bisogna aspettare il successivo controllo programmato.
Analisi del sangue del cane: ogni quanto farle in base all'età
Fase della vita | Frequenza indicativa | A cosa prestare attenzione |
Cucciolo e giovane adulto | In base alla valutazione del veterinario | Gli esami possono essere utili per iniziare a costruire i valori di riferimento individuali del cane. |
Cane adulto | Generalmente almeno una volta all'anno per il minimum database | Permette di confrontare i risultati nel tempo e individuare eventuali variazioni. |
Cane anziano | Generalmente almeno due volte all'anno | I controlli più ravvicinati possono aiutare a individuare cambiamenti anche quando il cane apparentemente sta bene. |
La frequenza è indicativa e deve essere stabilita dal veterinario in base a età, razza, stato di salute, storia clinica e caratteristiche individuali del cane.
Come preparare il cane alle analisi del sangue
Il prelievo di sangue del cane è generalmente una procedura rapida e viene normalmente effettuato da una vena della zampa o dalla vena giugulare.
Nella maggior parte dei casi non è necessaria l'anestesia.
Per alcuni esami può essere richiesto il digiuno del cane prima delle analisi del sangue, perché un pasto recente può modificare alcuni parametri, tra cui lipidi e glucosio.
L'acqua, salvo diverse indicazioni del veterinario, normalmente può rimanere a disposizione.
Se il cane assume farmaci o integratori, è importante comunicarlo prima del prelievo.
Le modalità di preparazione possono cambiare in base agli esami richiesti: per questo è sempre meglio chiedere alla struttura veterinaria quante ore di digiuno sono necessarie al momento della prenotazione.
Analisi del sangue cane: come leggere i valori
Ricevere un referto con alcuni valori evidenziati può creare preoccupazione. Prima di interpretare le analisi del sangue del cane e i relativi valori, però, è importante ricordare tre cose.
Un valore fuori dal range non significa necessariamente malattia
Gli intervalli di riferimento sono costruiti su base statistica. Un valore leggermente fuori dall'intervallo non costituisce quindi, da solo, una diagnosi.
Il valore deve essere interpretato nel contesto
Età, razza, alimentazione, farmaci, condizioni cliniche e risultati degli altri esami possono modificare il significato di un singolo parametro.
Per questo il referto deve essere interpretato dal veterinario e non attraverso il confronto isolato con valori trovati online.
L'andamento nel tempo è importante
Confrontare gli esami permette di capire se un parametro è stabile oppure sta cambiando.
Per questo è utile conservare i referti precedenti e portarli alle visite successive.
Quanto costano le analisi del sangue del cane?
Il costo degli esami varia in base al tipo di analisi richieste, alla struttura veterinaria e agli eventuali approfondimenti necessari.
Il prezzo può quindi comprendere:
emocromo;
profilo biochimico;
esame delle urine;
eventuali parametri aggiuntivi;
test specifici richiesti dal veterinario.
Non esiste quindi un prezzo unico per le analisi del sangue del cane. Per conoscere il costo è necessario chiedere un preventivo alla struttura in base agli esami prescritti.
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FAQ - Domande Frequenti sulle analisi del sangue del cane
Ogni quanto vanno fatte le analisi del sangue al cane?
Nel cane adulto maturo il minimum database viene generalmente effettuato almeno una volta all'anno. Nel cane anziano i controlli possono essere effettuati almeno due volte all'anno. La frequenza deve comunque essere stabilita dal veterinario in base all'età, alla razza e alla storia clinica.
Il cane deve essere a digiuno per le analisi del sangue?
Per alcuni esami è richiesto il digiuno di alcune ore. Un pasto può infatti modificare alcuni parametri. Le indicazioni precise dipendono dagli esami richiesti e devono essere fornite dal veterinario.
Quali esami comprendono le analisi del sangue del cane?
Generalmente comprendono emocromo e profilo biochimico. Possono essere associati all'esame delle urine e ad altri test specifici in base alle necessità del cane.
Servono le analisi del sangue se il cane sta bene?
Possono essere utili anche nel cane apparentemente sano, perché alcune alterazioni possono comparire prima dei sintomi. Sono inoltre importanti per creare valori di riferimento personali e confrontare i risultati nel tempo.
Un valore alterato significa che il cane è malato?
Non necessariamente. Un singolo valore fuori dal range non è sufficiente per formulare una diagnosi. Deve essere interpretato dal veterinario insieme agli altri parametri e alle condizioni del cane.
Fonti
· American Animal Hospital Association (AAHA) - 2019 Canine Life Stage Guidelines (2019). Linee guida sulla prevenzione, sui controlli veterinari e sulla gestione della salute del cane nelle diverse fasi della vita. https://www.aaha.org/resources/life-stage-canine-2019/
· Willems A. et al. - Results of Screening of Apparently Healthy Senior and Geriatric Dogs (2017). Journal of Veterinary Internal Medicine, 2017; 31(1):81–92. Studio sui risultati degli screening clinici e di laboratorio effettuati su cani senior e geriatrici apparentemente sani. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/27747924/
· Marynissen S. et al. - Exploring the Importance of Repeated Health Screening in Healthy Older Dogs (2025). Journal of Veterinary Internal Medicine, 2025; 39(4). Studio prospettico sul valore degli screening sanitari ripetuti nel tempo nei cani anziani apparentemente sani. https://academic.oup.com/jvim/article/39/4/jvim70166/8492753
· International Renal Interest Society (IRIS) - IRIS Guidelines (2026). Linee guida internazionali per la diagnosi, la stadiazione, il monitoraggio e il trattamento della malattia renale cronica (CKD) nel cane e nel gatto. https://www.iris-kidney.com/iris-guidelines-1
Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il consulto di un medico veterinario. Per il tuo cane, fai sempre riferimento al tuo veterinario di fiducia.


