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Pastore Australiano: salute, longevità, malattie e prevenzione

Il Pastore Australiano è un cane da lavoro atletico e longevo con una particolarità che ogni proprietario deve conoscere prima della prima visita: circa un soggetto su due porta la mutazione MDR1, che rende pericolosi alcuni farmaci di uso comune.

Aggiornato 15 ott 2026Lettura 7 minRevisione Redazione Poldo

Longevity Score della razza

70/100

sopra la media

Aspettativa di vita

12–15 anni

Peso

16–32 kg

Taglia media

Educazione cinofila

Fortemente consigliata

Consulenza nutrizionale

Consigliata

Convivenza con altri pet

Buona con socializzazione

Principali rischi di salute:sensibilità ai farmaci (MDR1) · epilessia idiopatica · displasia dell’anca e del gomito · malattie oculari ereditarie · difetti legati al merle

Pastore Australiano

Caratteristiche

Il Pastore Australiano, nonostante il nome, è stato selezionato negli Stati Uniti come cane da conduzione del bestiame nei ranch dell’Ovest. È un cane di taglia media, solido e agile, con mantello di media lunghezza e sottopelo fitto.

I colori sono quattro: nero, rosso, blue merle e red merle, con o senza marcature bianche e focate. Il merle è un gene che schiarisce a chiazze il colore di base; è attraente ma ha conseguenze sulla salute quando due soggetti merle vengono accoppiati tra loro. Esiste anche la versione in miniatura, riconosciuta come razza a sé (Pastore Americano in Miniatura).

Carattere

Intelligente, energico e molto legato alla famiglia, l’Aussie è un cane che vuole partecipare a tutto e ha bisogno di un compito. Con gli estranei è riservato, e una buona socializzazione evita che la riservatezza diventi diffidenza.

Conserva l’istinto di conduzione: può provare a radunare bambini, biciclette e altri animali, con spinte e pizzichi ai talloni. Senza attività fisica e mentale adeguate tende a sviluppare abbaio, comportamenti distruttivi o fissazioni.

Quali sono le principali malattie del Pastore Australiano?

Per il Pastore Australiano i temi più importanti sono genetici, e si decidono in buona parte prima dell’acquisto.

La mutazione MDR1 (gene ABCB1) riduce la capacità dell’organismo di tenere alcuni farmaci fuori dal sistema nervoso. Nel Pastore Australiano è molto diffusa: il laboratorio dell’Università di Washington che ha identificato la mutazione stima che circa il 50% dei soggetti ne sia portatore3, e in un campione britannico quasi la metà degli alleli era mutata4. Un cane con la mutazione può avere reazioni gravi a principi attivi di uso comune, compresi alcuni antiparassitari e farmaci per il vomito o la sedazione. Un test genetico dice se il cane è portatore, ed è un’informazione da dare a ogni veterinario prima di qualsiasi terapia.

L’epilessia idiopatica è il secondo tema. In uno studio su 50 Pastori Australiani epilettici, il 68% ha avuto crisi a grappolo e il 60% almeno un episodio di stato epilettico; la remissione è stata ottenuta nel 12% dei casi, e il decorso non era legato al genotipo MDR11,2. È una forma che tende a essere impegnativa e che richiede un veterinario esperto fin dalla prima crisi.

Sul piano ortopedico contano la displasia dell’anca e del gomito e gli infortuni sportivi nei cani che praticano agility o disc dog. Tra le malattie oculari ereditarie vanno conosciute la cataratta ereditaria, l’anomalia dell’occhio del collie (CEA) e l’atrofia progressiva della retina, per cui esistono test genetici. Nei soggetti nati da due genitori merle (“doppio merle”) sono frequenti sordità e gravi difetti oculari.

Prima di qualsiasi farmaco, antiparassitario compreso, il veterinario deve sapere se il tuo Aussie è portatore della mutazione MDR1. Se il test non è stato fatto, conviene farlo subito: costa poco e vale per tutta la vita del cane.

Quanto vive il Pastore Australiano?

Il Pastore Australiano vive tipicamente 12–15 anni. Nel più ampio studio britannico sulla longevità delle razze la mediana è di 13,7 anni5, sopra la media dei cani (12,5) e sopra quella delle razze di taglia media: una struttura funzionale, senza esagerazioni di conformazione, spiega buona parte del risultato.

Sulla longevità del singolo cane pesano soprattutto gli incidenti legati all’istinto di inseguire, le reazioni ai farmaci nei portatori MDR1 non testati, la gestione dell’epilessia nei soggetti colpiti e il mantenimento di muscoli e articolazioni in una razza che resta attiva fino a tarda età.

Prevenzione: cosa controllare e quando

Per il Pastore Australiano le priorità di prevenzione partono dalla scelta del cucciolo e dal test MDR1, e proseguono con occhi, articolazioni e benessere mentale.

  • All’acquisto del cucciolo, richiesta dei test genetici dei genitori (MDR1, CEA, cataratta ereditaria, PRA) e delle certificazioni ufficiali di anche e gomiti; diffidare di cucciolate nate da due genitori merle.
  • Test MDR1 sul proprio cane, con risultato annotato nel libretto e comunicato a ogni veterinario e a ogni toelettatore che usi antiparassitari.
  • Visita oculistica periodica, in particolare nei soggetti merle.
  • Valutazione delle anche nei tempi appropriati e attività sportiva introdotta con gradualità, a crescita completata.
  • In caso di crisi convulsive, diario delle crisi e riferimento a un veterinario esperto fin dalla prima.
  • Attività fisica e mentale quotidiana come parte della prevenzione: in questa razza noia e frustrazione si traducono in problemi di comportamento.

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Qual è l’alimentazione più adatta per il Pastore Australiano?

Il Pastore Australiano è di solito un cane asciutto, con fabbisogni che cambiano molto tra un soggetto che lavora o fa sport e uno che vive in famiglia. La razione va adeguata al livello di attività reale e rivista quando questo cambia, in particolare dopo la sterilizzazione.

Nei cani sportivi, tempi dei pasti rispetto all’attività, idratazione e recupero sono aspetti su cui il nutrizionista veterinario può dare indicazioni specifiche. Nei cani con epilessia in terapia, qualsiasi cambio di dieta o integratore va concordato con il veterinario, perché può interferire con i farmaci.

Un punto spesso trascurato: anche alcuni integratori e rimedi da banco possono essere problematici nei portatori MDR1. Prima di aggiungere qualsiasi cosa alla ciotola conviene chiedere al veterinario.

Alimenti completi pronti, dieta casalinga o altri regimi possono andare bene se formulati correttamente per il singolo cane6. Uno o due consulti all’anno aiutano ad aggiornare la dieta a età e attività.

Comportamento ed esigenze del Pastore Australiano: di quanto addestramento ha bisogno?

Il Pastore Australiano apprende in fretta e ha una forte motivazione a collaborare, ma ha bisogno ogni giorno di un lavoro che impegni la testa. Correre e lanciare la pallina non basta, e può aumentare eccitazione e fissazioni: servono attività che richiedano concentrazione e autocontrollo, come obedience, ricerca olfattiva, trick, agility ben impostata, e il lavoro su pecore dove possibile.

L’istinto di conduzione verso bambini, bici e altri animali va gestito fin da cucciolo, con alternative e autocontrollo, non con punizioni. La socializzazione precoce con persone, cani e ambienti diversi evita che la riservatezza diventi diffidenza.

Un’educazione seguita da un educatore cinofilo qualificato è fortemente consigliata fin dai primi mesi, sempre con rinforzo positivo. È una razza sensibile che reagisce male a durezza e pressione.

Va d’accordo con i bambini e con altri animali?

Con i bambini della famiglia l’Aussie è affettuoso e giocoso, ma l’istinto di radunare può portarlo a inseguire e pizzicare i talloni di chi corre. È un comportamento da prevenire con gestione ed educazione, e la supervisione di un adulto è sempre necessaria.

Con altri cani è in genere corretto se socializzato. Con i gatti e con animali da cortile la convivenza funziona se inizia presto e se l’inseguimento non diventa un gioco.

Come prenderti cura del tuo Pastore Australiano nel tempo

Per un Pastore Australiano le informazioni che contano sono poche e vanno tenute a portata di mano: l’esito del test MDR1, i test oculistici, lo stato di anche e gomiti, eventuali crisi convulsive con data e durata. Con l’età, i primi segni di invecchiamento possono sfuggire in un cane che resta attivo: meno slancio nei salti, recuperi più lenti, cambiamenti di comportamento.

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In sintesi

  • Aspettativa di vita di 12–15 anni, con una mediana di 13,7 nei dati britannici: sopra la media.
  • Circa un Aussie su due porta la mutazione MDR1: test genetico subito, risultato comunicato a ogni veterinario prima di qualsiasi farmaco o antiparassitario.
  • L’epilessia idiopatica, quando c’è, tende a essere impegnativa: crisi a grappolo nel 68% dei casi studiati, stato epilettico nel 60%.
  • Test genetici per occhi e certificazioni di anche e gomiti nei genitori; mai cucciolate da due genitori merle.
  • Il bisogno di lavoro mentale è parte della salute: educazione fortemente consigliata.

Domande frequenti sul Pastore Australiano

Quanto vive un Pastore Australiano?

In genere 12–15 anni. Nel più ampio studio britannico sulla longevità delle razze la mediana è di 13,7 anni, sopra la media dei cani.

Che cos’è la mutazione MDR1 e perché è importante nel Pastore Australiano?

È una variante del gene ABCB1 che riduce la capacità di tenere alcuni farmaci fuori dal cervello. Nel Pastore Australiano riguarda circa un soggetto su due. I cani portatori possono avere reazioni gravi a farmaci di uso comune, compresi alcuni antiparassitari. Un test genetico dice se il cane è portatore, ed è un’informazione da dare a ogni veterinario.

Quali sono i principali problemi di salute del Pastore Australiano?

Mutazione MDR1, epilessia idiopatica, displasia dell’anca e del gomito, malattie oculari ereditarie (cataratta, CEA, atrofia retinica) e, nei soggetti nati da due genitori merle, sordità e difetti oculari gravi.

Un Aussie merle ha più problemi di salute?

Un merle nato da un genitore merle e uno a tinta unita non ha rischi aggiuntivi. I problemi, soprattutto sordità e gravi difetti oculari, riguardano i soggetti nati da due genitori merle, i cosiddetti doppio merle, che di solito sono in prevalenza bianchi. Un allevatore serio non fa questo accoppiamento.

Quanto esercizio serve a un Pastore Australiano?

Almeno un paio d’ore al giorno tra movimento e attività che richiedono concentrazione. La sola attività fisica non basta, e quella molto eccitante, come il lancio ripetuto della pallina, va dosata. Gli sport vanno introdotti con gradualità, a crescita completata.

Fonti scientifiche e veterinarie

  1. Weissl J, Hülsmeyer V, Brauer C, et al. Disease progression and treatment response of idiopathic epilepsy in Australian Shepherd dogs. J Vet Intern Med. 2012;26(1):116-125. doi:10.1111/j.1939-1676.2011.00853.x
  2. Hülsmeyer VI, Fischer A, Mandigers PJJ, et al. International Veterinary Epilepsy Task Force’s current understanding of idiopathic epilepsy of genetic or suspected genetic origin in purebred dogs. BMC Vet Res. 2015;11:175. doi:10.1186/s12917-015-0463-0
  3. Washington State University, Washington Animal Disease Diagnostic Laboratory. MDR1 in dogs: breeds affected and problem drugs. waddl.vetmed.wsu.edu
  4. Tappin SW, Goodfellow MR, Peters IR, Day MJ, Hall EJ, Bentjen SA, Mealey KL. Frequency of the mutant MDR1 allele associated with multidrug sensitivity in dogs in the United Kingdom. vin.com
  5. McMillan KM, Bielby J, Williams CL, et al. Longevity of companion dog breeds: those at risk from early death. Sci Rep. 2024;14:531. doi:10.1038/s41598-023-50458-w
  6. WSAVA Global Nutrition Committee. Global Nutrition Guidelines. wsava.org

Le informazioni di questa pagina hanno finalità informative e non sostituiscono il consulto di un medico veterinario.