Nutrizione

Alimentazione del cane: cosa deve mangiare per stare bene

Alimentazione del cane: cosa deve mangiare, quanto, quali alimenti scegliere e come adattare la dieta a età, peso, attività e salute.

A cura di Redazione Poldo

Aggiornato il 13 min di lettura

Alimentazione cane
In questo articolo

Una corretta alimentazione del cane non significa semplicemente scegliere un buon cibo. Significa fornire ogni giorno energia e nutrienti adeguati alla sua età, al peso, alla taglia, al livello di attività e alle sue condizioni di salute.

Ma cosa deve mangiare un cane per stare bene?

Non esiste una dieta perfetta e uguale per tutti. Un cucciolo in crescita ha esigenze diverse da un cane adulto; un cane molto attivo può avere necessità differenti da uno sedentario e, con l'avanzare dell'età, anche l'alimentazione può richiedere nuove valutazioni.

La nutrizione del cane deve quindi essere considerata nel tempo, osservando non soltanto cosa mangia, ma anche quantità, peso, condizione corporea, attività e risposta individuale all'alimentazione.

Vediamo quali sono i principi fondamentali per costruire un'alimentazione corretta del cane e quali aspetti è utile monitorare durante le diverse fasi della sua vita.

Cosa deve mangiare il cane?

Il cane ha bisogno di un'alimentazione completa ed equilibrata, capace di fornire nelle giuste proporzioni i nutrienti necessari al mantenimento delle normali funzioni dell'organismo. Tra questi rientrano:

  • proteine;

  • grassi;

  • carboidrati e fibre, quando presenti nella dieta;

  • vitamine;

  • minerali;

  • acqua.

Non è però sufficiente verificare che questi nutrienti siano presenti. Devono essere forniti nelle quantità e nei rapporti appropriati alle caratteristiche del cane e alla fase della vita in cui si trova.

Per questo come nutrire un cane non può essere stabilito semplicemente copiando la dieta di un altro animale o seguendo indicazioni generiche trovate online.

Età, peso, taglia, attività fisica, stato riproduttivo ed eventuali condizioni cliniche possono modificare significativamente le sue esigenze nutrizionali.

Alimentazione corretta del cane: non esiste una dieta uguale per tutti

Quando si parla di alimentazione sana del cane, è facile cercare una risposta universale: le migliori crocchette, la quantità ideale di carne oppure la dieta più naturale. In realtà il punto di partenza dovrebbe essere il cane.

Due cani dello stesso peso possono avere esigenze energetiche differenti. Un cane molto attivo può consumare più energia di uno sedentario. Un animale sterilizzato può richiedere una rivalutazione delle quantità. Un cane anziano può modificare progressivamente attività, composizione corporea e necessità nutrizionali.

Anche la presenza di determinate patologie può rendere necessaria un'alimentazione specifica, che deve essere definita con il veterinario.

La domanda, quindi, non dovrebbe essere soltanto “qual è il miglior cibo per cani?”, ma: “Qual è l'alimentazione più adatta a questo cane, in questo momento della sua vita?”

Quanto deve mangiare un cane?

La quantità di cibo del cane dipende innanzitutto dal suo fabbisogno energetico. Peso e taglia sono importanti, ma non sono gli unici elementi da considerare. La quantità può essere influenzata da:

  • età;

  • peso;

  • condizione corporea;

  • livello di attività;

  • sterilizzazione;

  • ambiente e stile di vita;

  • stato di salute;

  • densità energetica dell'alimento utilizzato.

Per gli alimenti commerciali, le quantità riportate sulla confezione rappresentano generalmente un punto di partenza e non necessariamente la quantità corretta per ogni singolo cane. Il dato più utile arriva dall'osservazione nel tempo. Se il cane aumenta o perde peso, cambia attività oppure entra in una nuova fase della vita, può essere necessario rivalutare la razione.

Come capire se il cane sta mangiando la quantità giusta

Guardare soltanto il numero sulla bilancia non è sufficiente. È importante valutare anche la condizione corporea del cane.

In medicina veterinaria vengono utilizzati sistemi di Body Condition Score (BCS) che permettono di valutare la quantità di grasso corporeo osservando e palpando alcune aree del corpo. Anche la massa muscolare merita attenzione, soprattutto con l'avanzare dell'età.

Il peso dovrebbe quindi essere considerato come un dato da seguire nel tempo, insieme alla condizione corporea, alla massa muscolare e al livello di attività. Variazioni progressive possono indicare semplicemente che la quantità di alimento deve essere adattata, ma possono anche meritare una valutazione veterinaria.

Crocchette, umido o alimentazione mista?

Una delle domande più comuni riguarda la scelta tra crocchette e cibo umido. Entrambe le soluzioni possono far parte dell'alimentazione del cane, purché il prodotto utilizzato sia adeguato alle sue esigenze e, quando rappresenta la dieta principale, sia formulato come alimento completo.

Le crocchette sono pratiche da conservare e permettono di misurare facilmente la razione.

Gli alimenti umidi contengono una maggiore percentuale di acqua e possono risultare particolarmente appetibili per alcuni cani. È possibile anche utilizzare un'alimentazione mista, ma bisogna considerare l'apporto energetico complessivo dei diversi alimenti.

Aggiungere cibo umido alla normale razione di crocchette senza modificare le quantità può infatti aumentare involontariamente l'apporto calorico giornaliero. La scelta dovrebbe quindi essere fatta considerando il singolo cane e non soltanto il formato dell'alimento.

Dieta casalinga del cane: può essere una buona soluzione?

Preparare il cibo in casa permette di conoscere direttamente gli ingredienti utilizzati, ma una dieta casalinga per il cane non dovrebbe essere improvvisata.

Carne, riso e verdure, per esempio, non garantiscono automaticamente un’alimentazione completa. Una dieta deve fornire tutti i nutrienti necessari nelle quantità e nei rapporti appropriati. Una formulazione non equilibrata mantenuta nel tempo può determinare carenze o eccessi nutrizionali.

Per questo una dieta casalinga dovrebbe essere formulata specificamente per il cane da un medico veterinario esperto in nutrizione, tenendo conto delle sue caratteristiche, delle sue esigenze e delle eventuali condizioni individuali. Anche gli integratori devono essere utilizzati nelle quantità previste dalla formulazione e non aggiunti autonomamente.

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Il Piano Longevity include un piano nutrizionale elaborato da un professionista della nutrizione veterinaria, sulla base delle caratteristiche e delle esigenze specifiche del tuo cane. Il piano può essere seguito e aggiornato nel tempo, insieme agli altri aspetti della sua salute e del suo benessere.

Alimentazione del cucciolo: crescere cambia le esigenze nutrizionali

L'alimentazione del cucciolo ha un ruolo particolarmente importante perché accompagna una fase caratterizzata da crescita e sviluppo. Il fabbisogno energetico e il corretto equilibrio dei nutrienti cambiano rispetto a quelli di un cane adulto.

Taglia e velocità di crescita sono particolarmente importanti.

Nei cuccioli destinati a diventare cani di taglia grande o gigante, per esempio, una crescita troppo rapida e un apporto nutrizionale non adeguato possono rappresentare elementi da tenere sotto particolare controllo.

È quindi importante utilizzare un'alimentazione formulata per la crescita e monitorare periodicamente peso e condizione corporea. Anche il passaggio dall'alimento per cuccioli a quello per adulti non avviene alla stessa età per tutte le razze.

Alimentazione del cane adulto: mantenere peso e condizione corporea

Nell'alimentazione del cane adulto, uno degli obiettivi principali è fornire ciò di cui il cane ha bisogno senza creare nel tempo un eccesso energetico. Il fabbisogno può cambiare anche durante la vita adulta.

Una variazione dell'attività fisica, la sterilizzazione, un aumento o una perdita di peso oppure un cambiamento dello stile di vita possono rendere necessario modificare le quantità.

Per questo la razione non dovrebbe essere considerata un numero stabilito una volta per sempre. Pesare periodicamente il cane e osservarne la condizione corporea permette di capire se l'alimentazione continua a essere adeguata.

Alimentazione del cane anziano: cosa cambia?

Con l'invecchiamento possono cambiare attività fisica, composizione corporea, capacità di mantenere la massa muscolare e condizioni di salute. Non tutti i cani anziani hanno però le stesse necessità.

Alcuni cani anziani tendono ad aumentare di peso perché diventano meno attivi; altri possono perdere peso o massa muscolare. Per questo non è sufficiente ridurre automaticamente il cibo quando il cane diventa senior.

Peso, condizione corporea e massa muscolare dovrebbero essere monitorati e l'alimentazione rivalutata sulla base delle condizioni individuali. Cambiamenti non intenzionali del peso o dell'appetito non dovrebbero inoltre essere attribuiti automaticamente all'età: possono richiedere una valutazione veterinaria.

Cambiare alimentazione al cane: meglio farlo gradualmente

Un cambio improvviso di alimento può provocare disturbi gastrointestinali in alcuni cani. Quando non esistono indicazioni veterinarie differenti, il passaggio da un alimento all'altro viene generalmente effettuato in maniera progressiva. Durante la transizione è utile osservare:

  • appetito;

  • consistenza delle feci;

  • eventuale vomito;

  • gonfiore o disturbi gastrointestinali;

  • comportamento del cane.

Se compaiono sintomi importanti o persistenti è opportuno contattare il veterinario. Il passaggio graduale è particolarmente utile quando il cane deve adattarsi contemporaneamente ad altri cambiamenti, come l'arrivo in una nuova casa.

Premi, snack e avanzi: fanno parte della dieta

Uno degli errori più facili da commettere è calcolare correttamente la razione principale dimenticando tutto ciò che il cane mangia durante la giornata. Premietti utilizzati durante l'educazione, snack, prodotti masticabili e piccoli assaggi forniscono comunque energia.

Se diventano numerosi possono modificare significativamente l'apporto calorico giornaliero e rendere più difficile mantenere il peso ideale. Anche per questo è utile considerare tutto ciò che il cane mangia, non soltanto ciò che viene messo nella ciotola durante i pasti.

Gli avanzi della tavola, inoltre, non dovrebbero rappresentare una componente abituale della sua alimentazione. Alcuni alimenti destinati all'uomo possono essere inadatti e altri possono essere addirittura tossici per il cane.

Alimenti tossici per il cane: sapere cosa evitare

Alcuni alimenti comuni nella nostra alimentazione possono rappresentare un rischio per il cane.

Il fatto che un alimento sia sicuro per noi non significa che lo sia anche per lui. È quindi importante evitare di offrire cibi senza sapere se siano adatti e prestare attenzione agli alimenti lasciati accidentalmente alla sua portata.

Per sapere quali sono i principali alimenti da evitare, puoi consultare la nostra guida sugli Alimenti pericolosi per il cane.

Se il cane ingerisce un alimento potenzialmente tossico, non bisogna aspettare necessariamente la comparsa dei sintomi: è opportuno contattare rapidamente il veterinario.

Non provocare autonomamente il vomito e non utilizzare rimedi casalinghi senza indicazione professionale.

Allergie alimentari nel cane: quando sospettarle?

Le reazioni avverse agli alimenti possono manifestarsi in modi differenti. Tra i segnali che possono portare il veterinario a considerare un problema alimentare possono esserci disturbi cutanei, prurito e, in alcuni casi, sintomi gastrointestinali.

Questi segnali, però, possono avere molte altre cause. Per questo non è possibile stabilire semplicemente osservando il cane che un determinato alimento sia responsabile del problema.

Quando viene sospettata una reazione avversa al cibo, il veterinario può proporre un percorso diagnostico specifico, che può comprendere una dieta a eliminazione effettuata secondo indicazioni precise.

Cambiare continuamente alimento o eliminare ingredienti autonomamente rischia invece di rendere più difficile comprendere l'origine del problema.

La razza influenza l'alimentazione del cane?

La razza da sola non determina quale alimento debba mangiare un cane, ma può contribuire a definire alcune delle sue caratteristiche. Taglia adulta, velocità di crescita, struttura corporea, livello medio di attività e alcune predisposizioni possono essere elementi da considerare nella valutazione nutrizionale.

Questo è particolarmente evidente durante la crescita: un cucciolo destinato a pesare pochi chilogrammi da adulto non segue necessariamente lo stesso percorso di crescita di un cane di taglia gigante.

La razza è quindi uno degli elementi da considerare, insieme all'età, al peso, alla condizione corporea, all'attività e allo stato di salute del singolo cane.

Alimentazione del cane: cosa controllare nel tempo

Una buona nutrizione del cane non consiste soltanto nella scelta iniziale dell'alimento. È importante verificare periodicamente che la dieta continui a essere adeguata.

Cosa monitorare

Perché è utile

Peso

Permette di individuare aumenti o perdite progressive

Condizione corporea

Aiuta a valutare la quantità di grasso corporeo

Massa muscolare

È particolarmente importante durante l'invecchiamento

Quantità di cibo

Può dover cambiare con attività, età e peso

Appetito

Cambiamenti persistenti meritano attenzione

Feci

Possono fornire informazioni sulla risposta alla dieta

Snack e premi

Contribuiscono all'apporto energetico giornaliero

Attività fisica

Influisce sul fabbisogno energetico

Fase della vita

Cucciolo, adulto e senior hanno esigenze differenti

Questi elementi acquistano ancora più valore quando vengono osservati nel tempo, anziché valutati una sola volta.

Quando parlare con il veterinario o con il nutrizionista veterinario

Non è necessario aspettare che compaia un problema importante per parlare dell'alimentazione del cane. Una valutazione professionale può essere particolarmente utile quando:

  • il cane aumenta o perde peso senza una causa evidente;

  • presenta problemi di appetito;

  • deve seguire una dieta casalinga;

  • è in crescita;

  • entra nella fase senior;

  • presenta una patologia;

  • si sospetta una reazione avversa agli alimenti;

  • ha esigenze nutrizionali particolari;

  • non è chiaro quanto dovrebbe mangiare;

  • si vuole modificare in modo significativo la sua alimentazione.

Il veterinario può inoltre verificare se eventuali cambiamenti del peso o dell'appetito abbiano una causa che non dipende semplicemente dalla dieta.

L’alimentazione cambia: per questo è importante conservarne la storia

Spesso ricordiamo cosa mangia oggi il nostro cane, ma molto meno facilmente ricostruiamo come è cambiata la sua alimentazione nel tempo. Eppure dieta, peso, attività e salute acquistano valore quando possono essere osservati insieme e confrontati nel tempo.

Quanto pesava sei mesi fa? La razione è cambiata? È stato introdotto un nuovo alimento? Quando è iniziato un determinato problema? Il suo livello di attività è rimasto lo stesso? Conservare queste informazioni aiuta a costruire una storia più completa del cane e può essere utile anche durante le visite veterinarie e le valutazioni nutrizionali.

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Il Libretto Sanitario Digitale Poldo, gratuito per sempre, riunisce in un unico spazio visite, esami, vaccinazioni, peso, alimentazione, trattamenti, referti e le altre informazioni importanti della sua storia.

In questo modo l’alimentazione non rimane un’informazione isolata, ma diventa parte di una visione più completa di come il cane cresce, cambia e sta nel tempo.

E se vuoi andare oltre la semplice raccolta delle informazioni, il Piano Longevity di Poldo parte dalla storia e dalle caratteristiche individuali del tuo cane per integrare prevenzione, nutrizione ed educazione in un percorso personalizzato. La componente nutrizionale viene elaborata con il supporto di professionisti della nutrizione veterinaria e può essere rivalutata nel tempo in base alle esigenze e ai cambiamenti del cane.

FAQ - Domande Frequenti sull’Alimentazione del Cane

Cosa deve mangiare un cane per stare bene?

Il cane deve ricevere un'alimentazione completa ed equilibrata, adeguata a età, peso, taglia, attività, fase della vita e condizioni di salute. Non esiste un unico alimento o una dieta ideale per tutti i cani.

Quante volte al giorno deve mangiare un cane?

La frequenza dei pasti dipende soprattutto dall'età e dalle esigenze individuali. I cuccioli necessitano generalmente di pasti più frequenti rispetto agli adulti. Il veterinario o il nutrizionista veterinario può indicare la gestione più appropriata per il singolo cane.

Quanto deve mangiare un cane al giorno?

La quantità dipende dal fabbisogno energetico del cane e dalla densità calorica dell'alimento. Peso, età, attività, sterilizzazione e condizione corporea sono alcuni dei fattori da considerare. Le indicazioni riportate sulla confezione rappresentano un punto di partenza da adattare al singolo animale.

Sono meglio le crocchette o il cibo umido?

Entrambe le soluzioni possono essere utilizzate. Più che il formato, è importante che l'alimento sia appropriato alle esigenze del cane e, quando costituisce la dieta principale, completo dal punto di vista nutrizionale.

La dieta casalinga fa bene al cane?

Può essere utilizzata, ma deve essere correttamente formulata. Una dieta casalinga improvvisata può risultare squilibrata. È quindi opportuno che venga elaborata da un medico veterinario esperto in nutrizione.

L'alimentazione deve cambiare quando il cane diventa anziano?

Può essere necessario modificarla, ma non esiste una regola uguale per tutti i cani senior. Peso, massa muscolare, attività e condizioni di salute devono essere valutati individualmente.

Come capire se il cane mangia troppo?

L'aumento progressivo del peso e della condizione corporea può indicare che l'apporto energetico è superiore al fabbisogno. È utile controllare anche snack, premi e altri alimenti consumati oltre alla razione principale.

Fonti

Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il consulto di un medico veterinario. Alimentazione, quantità, eventuali integrazioni e diete specifiche devono essere valutate sulla base delle caratteristiche e dello stato di salute del singolo cane.

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