Carlino: salute, longevità, malattie e prevenzione
Il Carlino è tra i cani più affettuosi e tra quelli con più predisposizioni documentate. Cosa dicono i dati, cosa dipende dalla conformazione e cosa invece si può gestire ogni giorno, a partire dal peso.
Aggiornato 22 set 2026Lettura 6 minRevisione Redazione Poldo
Longevity Score della razza
50/100
poco sotto la media
Aspettativa di vita
10–13 anni
Peso
6–9 kg
Educazione cinofila
Consigliata
Consulenza nutrizionale
Fortemente consigliata
Convivenza con altri pet
Ottima
Principali rischi di salute:sindrome brachicefalica (BOAS) · obesità · ulcere corneali · dermatiti delle pieghe · otiti

Caratteristiche
Il Carlino è un molossoide di piccola taglia, compatto e rotondo, con testa grande, muso molto corto, occhi sporgenti e la coda arrotolata sul dorso. È una delle razze da compagnia più antiche, di origine cinese.
Il mantello è corto, fulvo o nero, con muta abbondante tutto l’anno. Il muso schiacciato (brachicefalia) è il tratto che definisce la razza e anche quello con più conseguenze sulla salute: vie aeree strette, pieghe cutanee sul naso, occhi esposti. Il grado di brachicefalia varia da un soggetto all’altro e conta più di qualsiasi altra caratteristica nella scelta del cucciolo.
Carattere
Socievole, giocherellone e molto legato alle persone, il Carlino cerca il contatto fisico e vive bene con chiunque, adulti, bambini e altri animali. Lo studio VetCompass sulla razza lo conferma: rispetto agli altri cani ha una probabilità molto più bassa di ricevere una diagnosi di aggressività1.
Ha momenti di gioco vivace e lunghi riposi. La tendenza a dormire molto, spesso descritta come pigrizia, può nascondere una scarsa tolleranza allo sforzo legata alla respirazione.
Quali sono le principali malattie del Carlino?
Il Carlino è la razza con il profilo di salute più studiato tra i brachicefali. In uno studio VetCompass che ha confrontato 4.308 Carlini con quasi 22.000 cani di altre razze, il Carlino aveva una probabilità più alta per 23 dei 40 disturbi comuni analizzati e più bassa per 71. Gli autori concludono che sul piano della salute non può più essere considerato un cane tipico.
Le differenze maggiori riguardano la sindrome ostruttiva delle vie aeree dei brachicefali (BOAS), con una probabilità circa 54 volte superiore, le narici stenotiche (51 volte) e le ulcere corneali (13 volte)1. Russare forte, respirare a bocca aperta a riposo, stancarsi dopo pochi minuti e rigurgitare sono segni della BOAS, che rende il cane vulnerabile al colpo di calore.
Il disturbo più diffuso in assoluto è però l’obesità: riguardava il 17,4% dei Carlini contro il 6,9% degli altri cani, con una probabilità quasi quadrupla1. Seguono le dermatiti delle pieghe del muso, le otiti, la demodicosi e i denti da latte non caduti. La razza è inoltre predisposta all’encefalite necrotizzante (encefalite del Carlino), a malformazioni vertebrali e alla lussazione della rotula.
Quanto vive il Carlino?
Il Carlino vive tipicamente 10–13 anni. Nel più ampio studio britannico sulla longevità delle razze la mediana è di 11,6 anni2, sotto la media generale di 12,5, e le razze brachicefale nel loro insieme vivono meno di quelle con muso di lunghezza media.
Due fattori pesano molto sulla longevità del singolo cane. Il primo si decide all’acquisto: narici aperte, muso meno estremo e buona tolleranza allo sforzo nei genitori. Il secondo si decide ogni giorno: nel Carlino il peso in eccesso si somma alle difficoltà respiratorie e riduce la qualità della vita, e mantenere il cane magro è la misura più concreta a disposizione del proprietario.
Prevenzione: cosa controllare e quando
Per il Carlino le priorità di prevenzione sono il peso, la funzione respiratoria e la cura di occhi, pieghe e orecchie.
- Peso e condizione corporea registrati con regolarità: l’obesità è il disturbo più frequente della razza.
- Valutazione della respirazione da parte del veterinario già nel cane giovane, per capire se e quando un intervento correttivo può essere utile.
- Controllo quotidiano degli occhi: un occhio arrossato, socchiuso o con secrezione va visto in giornata.
- Pulizia e asciugatura della piega sul naso e controllo delle orecchie secondo le indicazioni del veterinario.
- Gestione del caldo in estate e pettorina al posto del collare.
- Controllo dei denti da latte a fine dentizione: nella razza restano spesso in sede e vanno rimossi.
Prevenzione, nutrizione ed educazione su misura per il tuo Carlino, per aiutarlo a vivere più a lungo e meglio.
Costruisci il suo Piano LongevityQual è l’alimentazione più adatta per il Carlino?
Nel Carlino l’alimentazione è prima di tutto una questione di quantità. È un cane con grande appetito, poco movimento e un metabolismo da 7–8 kg: le porzioni sono piccole e ogni extra si vede. Per questo la consulenza nutrizionale è fortemente consigliata.
In un brachicefalo il peso in eccesso è più di un problema estetico: comprime le vie aeree, peggiora la tolleranza allo sforzo e al caldo e aggrava la sindrome respiratoria. Costole palpabili e vita visibile dall’alto sono il riferimento, non il numero sulla bilancia.
Molti Carlini mangiano in fretta e ingeriscono aria, con rigurgiti e flatulenza. Ciotole antingozzamento e pasti frazionati aiutano; rigurgiti frequenti vanno comunque riferiti al veterinario. I premi vanno ricavati dalla razione giornaliera, e la frutta o la verdura possono sostituire in parte i biscotti.
Alimenti completi pronti, dieta casalinga o altri regimi possono andare bene se formulati correttamente per il singolo cane3. Uno o due consulti all’anno con un nutrizionista veterinario permettono di calibrare la razione sul peso forma e di rivederla quando cambiano età e attività.
Comportamento ed esigenze del Carlino: di quanto addestramento ha bisogno?
Il Carlino è collaborativo e molto motivato dal cibo e dal contatto, quindi impara con facilità se le sessioni sono brevi e i rinforzi conteggiati nella razione. L’educazione va adattata ai suoi limiti fisici: pause frequenti, niente lavoro nelle ore calde, pettorina.
Conviene abituarlo fin da cucciolo alle manipolazioni che lo accompagneranno per tutta la vita: pulizia della piega nasale, controllo degli occhi, orecchie, denti. Con gradualità e premi diventano momenti tranquilli.
Tollera poco la solitudine e conviene lavorare presto su assenze brevi e progressive. Un educatore cinofilo qualificato può aiutare a impostare queste abitudini e a costruire attività di fiuto e problem solving, utili per tenerlo impegnato nei giorni in cui non può muoversi molto.
Va d’accordo con i bambini e con altri animali?
Il Carlino è tra i cani più adatti alla vita con i bambini: paziente, giocoso e poco reattivo. Ai più piccoli va insegnato a non stringerlo e a non disturbarlo mentre riposa, anche per rispetto delle sue difficoltà respiratorie, e a fare attenzione agli occhi, che sporgono e si graffiano facilmente.
Con altri cani e gatti convive di solito senza problemi. Il gioco fisico e rumoroso e il respiro russante possono essere fraintesi da cani che non lo conoscono: le presentazioni vanno fatte con calma.
Come prenderti cura del tuo Carlino nel tempo
Nel Carlino conviene tenere traccia di poche cose, ma con costanza: il peso, gli episodi respiratori, le otiti, le ulcere corneali. Sono le voci che il veterinario usa per capire se la situazione è stabile o sta peggiorando, e per decidere quando un intervento sulle vie aeree ha senso.
Poldo è la piattaforma digitale che ti aiuta a seguire la salute del tuo cane nel tempo: libretto sanitario, andamento del peso, scadenze dei controlli e un percorso di prevenzione personalizzato.
Vuoi un percorso costruito sul tuo cane?
La razza è solo uno dei dati che contano. Poldo parte dalle informazioni del tuo cane per aiutarti a costruire un percorso di salute personalizzato che evolve nel tempo.
Costruisci il suo Piano LongevityIn sintesi
- Longevità mediana di 11,6 anni nei dati britannici, sotto la media generale: Longevity Score 50/100, poco sotto la media.
- Probabilità più alta per 23 disturbi comuni su 40: BOAS e narici stenotiche circa 50 volte, ulcere corneali 13 volte.
- L’obesità è il disturbo più frequente: 17,4% dei Carlini contro il 6,9% degli altri cani.
- Il caldo è un pericolo concreto: il colpo di calore è un’emergenza.
- Tra le protezioni documentate: probabilità molto bassa di aggressività, il che lo rende un ottimo cane di famiglia.
Domande frequenti sul Carlino
Quanto vive un Carlino?
In genere 10–13 anni. Nel più ampio studio britannico sulla longevità delle razze la mediana è di 11,6 anni, sotto la media di tutti i cani (12,5).
Quali sono i principali problemi di salute del Carlino?
Sindrome ostruttiva delle vie aeree dei brachicefali (BOAS), obesità, ulcere corneali, dermatiti delle pieghe, otiti. Sono descritte anche l’encefalite del Carlino, malformazioni vertebrali e lussazione della rotula.
È normale che il Carlino russi e respiri a fatica?
È frequente, ma non per questo è privo di significato: russare forte, respirare a bocca aperta a riposo e stancarsi subito sono segni della sindrome brachicefalica. Una valutazione veterinaria permette di capire la gravità e le opzioni disponibili, anche chirurgiche.
Perché il Carlino ingrassa così facilmente?
Ha molto appetito, si muove poco e pesa 7–8 kg, quindi le porzioni corrette sono piccole. Nello studio VetCompass l’obesità era il disturbo più frequente della razza, con una probabilità quasi quadrupla rispetto agli altri cani. Porzioni pesate e premi conteggiati nella razione sono la soluzione più semplice.
Il Carlino soffre il caldo?
Sì, più della maggior parte dei cani, perché disperde il calore soprattutto con la respirazione, che nel Carlino è già limitata. In estate servono uscite nelle ore fresche, ombra e acqua, e mai soste in auto.
Fonti scientifiche e veterinarie
- O’Neill DG, Sahota J, Brodbelt DC, Church DB, Packer RMA, Pegram C. Health of Pug dogs in the UK: disorder predispositions and protections. Canine Med Genet. 2022;9:4. PMC9115981
- McMillan KM, Bielby J, Williams CL, et al. Longevity of companion dog breeds: those at risk from early death. Sci Rep. 2024;14:531. doi:10.1038/s41598-023-50458-w
- WSAVA Global Nutrition Committee. Global Nutrition Guidelines. wsava.org
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