Diventa educatore partner: i cani arrivano già osservati.
Stiamo aprendo le prime collaborazioni con educatori cinofili certificati. Nel checkup di prevenzione guardiamo anche il comportamento: quando emerge qualcosa su cui vale la pena lavorare, il cane arriva da te con il contesto già raccolto.
- Storico, routine quotidiana, ambiente e segnali già raccolti prima del primo incontro
- Famiglie che hanno già capito che c’è qualcosa da affrontare, senza doverle convincere
- Un veterinario dietro: quando il problema sconfina nel clinico, non resta sulle tue spalle

Cosa fa un educatore partner Poldo.
Niente acquisizione, niente preventivi al buio, niente primo incontro speso a capire cosa sta succedendo.
Il cane lo conosci prima di incontrarlo
Prima di sentire la famiglia hai routine quotidiana, ambiente domestico, gestione, storia del cane e cosa è emerso nel checkup. Arrivi sapendo di cosa si parla.
Lavori come lavori normalmente
Il tuo metodo è il tuo. Non ti diamo protocolli da seguire, non ti diciamo quante sedute fare, non ti mandiamo un cliente con un percorso già deciso da altri.
Quando non è lavoro da educatore, lo diciamo
Se emerge aggressività, ansia da separazione marcata o qualcosa che può avere una base organica, il cane passa al veterinario comportamentalista e prima si esclude il dolore. Non ti arriva un problema che non è tuo.
E se sei certificato EsCAC, c’è una parte in più.
Nel checkup iniziale guardiamo anche il comportamento, a distanza, insieme alla famiglia. Se hai la certificazione UNI 11790 come Esperto Cinofilo nell’Area Comportamentale, puoi essere tu a farlo: osservi, capisci cosa vale la pena approfondire, e segnali. Non è un requisito per entrare: è una collaborazione in più, che ha senso solo se ti va.
Per quali educatori funziona meglio.
Hai una certificazione verificabile
Certificazione UNI 11790, o attestato di qualità di un’associazione professionale. Non c’è un albo in questo mestiere, quindi guardiamo cosa c’è di verificabile. Se hai fatto un percorso serio che non rientra in nessuna delle due, parliamone.
Lavori in positivo
Metodi gentili, niente strumenti coercitivi. È il filtro che non tratteremo mai, e le famiglie che arrivano da noi lo danno per scontato.
Sai dove finisce il tuo lavoro
La differenza tra un problema educativo e un problema clinico la conosci, e quando serve mandi dal veterinario. È la cosa che ci interessa di più.
Cosa ottieni come educatore partner.
Cani già osservati
Non spendi il primo incontro a ricostruire la situazione. Contesto, routine e storia ce li hai prima.
Proprietari già motivati
Hanno pagato per un percorso di prevenzione. Gli esami li hanno fatti prima di conoscerti.
Niente acquisizione
Non insegui preventivi, non fai il primo colloquio gratis sperando che si trasformi in qualcosa. La famiglia arriva sapendo già che serve del lavoro.
Non devi cambiare niente
Nessuna fee, nessuna esclusiva, nessuna migrazione di gestionale. Lavori esattamente come lavori oggi.
Le condizioni della collaborazione, in chiaro.
Siamo all’inizio e preferiamo dirlo qui, non alla terza call.
Quattro punti già fermi
- Nessuna fee di iscrizione e nessun costo per te, in nessuna fase
- Il compenso è a carico di Poldo, mai del proprietario
- Nessuna esclusiva: i tuoi pazienti e le tue collaborazioni restano tuoi
- Ogni condizione viene concordata e accettata prima di qualsiasi attivazione
Un punto ancora aperto: come remunerarti
Stiamo valutando tre strade. Un compenso per ogni consulenza erogata, una quota fissa a fronte di una disponibilità concordata, oppure una tariffa agevolata sui pazienti Poldo. Vogliamo deciderlo con i primi veterinari che entrano, invece di comunicarlo a cose fatte.
È una delle prime cose di cui parliamo in call: ci interessa più la tua risposta della nostra.
Dove sta il comportamento nel protocollo di salute.
Il protocollo di salute tiene insieme tre aree: clinica, alimentazione e comportamento. La terza è quella che di solito nessuno guarda finché non diventa un problema.
Si guarda quando il cane sta bene
Non si aspetta il morso o la fuga. Nel checkup si osservano gestione, routine e segnali, quando c’è ancora margine per intervenire con calma.
Non è separato dal resto
Un cane che dorme male, che ha dolore o che mangia in modo sbagliato ha spesso un comportamento che ne risente. Le tre aree si parlano.
Si vede nel Poldo Score
Le tre aree confluiscono nell’indice che riassume come sta il cane e come cambia nel tempo.

Come diventare partner, in tre passi.
Ti candidi
Due minuti di form. Ci dici cosa tratti e dove lavori, il resto lo teniamo per la call.
Ci parliamo davvero
Mezz’ora, quaranta minuti al massimo. Ti raccontiamo dove siamo arrivati e cosa manca ancora, tu ci dici cosa ti servirebbe perché funzioni. Nessuna presentazione registrata.
I primi cani insieme
Si comincia con pochi cani. Guardiamo cosa funziona, correggiamo, e le condizioni definitive le fissiamo su quello che succede davvero invece che su previsioni.
Domande frequenti degli educatori.
Devo seguire un vostro metodo?
Chi decide quante sedute servono?
E se il problema è più grosso del lavoro educativo?
Non ho la certificazione UNI, posso candidarmi?
Cosa vuol dire fare lo screening nel checkup?
I cani me li mandate solo nella mia zona?
Quanti cani posso aspettarmi?
Devo cambiare gestionale o imparare un software?
In Italia dal veterinario ci si va quando c’è un problema.
Non è colpa di nessuno: è come è organizzato il sistema. Il risultato è che le cose si vedono tardi, quando costano di più alla famiglia e al cane.
Poldo esiste per spostare quel momento più indietro. Un percorso annuale, esami fatti quando il cane sta bene, un protocollo che qualcuno scrive e qualcuno segue. È una cosa che senza chi lavora con i cani ogni giorno non si può fare, e per questo stiamo partendo da voi.
Collaborazioni per educatori: candidature aperte.
Se il progetto ti interessa, anche solo per capirne di più, lasciaci i tuoi contatti. Ti rispondiamo entro 48 ore.