Prevenzione

Microchip del cane: cos'è, a cosa serve e quando è obbligatorio

Il microchip è obbligatorio per tutti i cani entro il secondo mese di vita. Quanto costa, come si registra in anagrafe e cosa cambia con la nuova banca dati nazionale.

A cura di Redazione Poldo

Aggiornato il 9 min di lettura

Microchip cane
In questo articolo

Il microchip del cane è un piccolo dispositivo che permette di identificare in modo univoco l'animale e collegarlo al suo proprietario attraverso l'anagrafe degli animali d'affezione.

In Italia l'identificazione e la registrazione del cane sono obbligatorie. Ma quando bisogna mettere il microchip al cane? Quanto costa? Come si registra? E cosa bisogna fare se il cane viene smarrito?

In questa guida trovi le informazioni essenziali sul microchip cane, dalla prima registrazione fino alle variazioni da comunicare nel corso della sua vita.

Cos'è il microchip del cane e a cosa serve

Il microchip è un piccolo dispositivo elettronico che viene inserito sottocute da un medico veterinario. L'applicazione avviene attraverso un apposito dispositivo ed è una procedura molto rapida.

Il microchip contiene un codice identificativo univoco che può essere letto utilizzando uno specifico lettore.

È importante chiarire un equivoco frequente: il microchip non è un GPS.

Non contiene una batteria e non permette di conoscere in tempo reale la posizione del cane. Il suo compito è identificarlo e consentire, attraverso la registrazione in anagrafe, di risalire alle informazioni associate all'animale.

Per questo motivo microchip e registrazione devono sempre andare insieme: il codice identifica il cane, mentre l'anagrafe permette di collegarlo ai dati registrati.

Quando mettere il microchip al cane e quando è obbligatorio

Il microchip è obbligatorio per il cane.

L'identificazione e la registrazione devono essere effettuate nei termini previsti dalla normativa applicabile e comunque quando il cane è ancora cucciolo. Il Ministero della Salute indica l'obbligo di identificare con microchip e iscrivere il cane all'anagrafe entro il secondo mese di vita.

Modalità e adempimenti possono tuttavia essere disciplinati anche a livello regionale: per questo, soprattutto in caso di adozione, acquisto, trasferimento da un'altra Regione o provenienza dall'estero, è opportuno verificare le indicazioni della propria ASL veterinaria.

Microchip del cucciolo: quando bisogna farlo?

Il microchip del cucciolo è quindi uno dei primi adempimenti di cui occuparsi e rientra tra le prime attenzioni da considerare nella prevenzione e cura della salute del cane. Se hai appena accolto un cucciolo, verifica innanzitutto se sia già identificato e registrato.

Se proviene da un allevatore, un'associazione o un canile potrebbe infatti avere già il microchip. In questo caso non deve essere applicato un nuovo microchip: bisogna verificare che la registrazione e, quando necessario, il passaggio di proprietà siano stati effettuati correttamente.

Il certificato di iscrizione all'anagrafe accompagna l'identificazione del cane ed è importante conservarlo insieme agli altri documenti sanitari.

Quanto costa il microchip del cane?

Non esiste un prezzo unico valido in tutta Italia. Il costo può cambiare in base alla Regione e alla struttura presso cui viene effettuata la procedura.

L'identificazione può essere effettuata attraverso i servizi veterinari pubblici oppure da un medico veterinario abilitato secondo le modalità previste territorialmente.

Presso le strutture pubbliche possono essere previste tariffe stabilite localmente e, in alcune occasioni, vengono organizzate campagne dedicate all'identificazione degli animali.

Dal veterinario privato il prezzo dipende invece dal tariffario della struttura.

Se adotti un cane da un canile o attraverso un'associazione, normalmente l'animale è già identificato: sarà quindi necessario verificare che venga effettuato correttamente il passaggio di proprietà.

Prima dell'applicazione puoi chiedere se il costo indicato comprende anche gli adempimenti necessari per la registrazione del microchip del cane.

Registrazione del microchip del cane: come funziona

Applicare il microchip è solo una parte del processo.

Affinché il sistema di identificazione funzioni correttamente, il codice deve essere associato ai dati dell'animale e del suo proprietario attraverso la relativa registrazione.

La procedura viene effettuata secondo le modalità previste dal sistema di identificazione nazionale e dai servizi veterinari competenti.

Tra le informazioni registrate possono rientrare i dati identificativi dell'animale e quelli necessari a collegarlo al suo proprietario o responsabile.

Microchip cane e anagrafe canina

Il sistema nazionale di identificazione degli animali da compagnia è oggi collegato al SINAC - Sistema di Identificazione Nazionale degli Animali da Compagnia, inserito nella Banca Dati Nazionale.

Il sistema è stato introdotto nell'ambito della nuova disciplina nazionale sull'identificazione e registrazione degli animali da compagnia.

Per il proprietario la cosa più importante è semplice: non basta che il cane abbia fisicamente il microchip. I dati associati devono essere corretti e aggiornati.

Come verificare se il microchip del cane è registrato correttamente

Controllare la registrazione è particolarmente utile se hai adottato il cane, lo hai ricevuto da un precedente proprietario oppure hai cambiato residenza.

Puoi:

  1. far leggere il microchip da un veterinario o dal servizio veterinario competente;

  2. verificare che il codice risulti registrato;

  3. controllare che i dati associati siano aggiornati;

  4. verificare in particolare recapiti e informazioni del proprietario.

Un microchip correttamente applicato ma associato a informazioni non aggiornate può rendere più difficile rintracciare il proprietario in caso di smarrimento.

Se il microchip dovesse risultare illeggibile, rivolgiti al veterinario o al servizio veterinario competente per sapere come procedere.

Cambio di proprietario, residenza e decesso: cosa comunicare

La registrazione del microchip del cane non termina al momento dell'iscrizione.

Durante la vita dell'animale possono verificarsi variazioni che devono essere comunicate secondo le modalità e i tempi previsti.

Tra le principali:

  • cambio di proprietario;

  • cambio di residenza;

  • smarrimento o furto;

  • ritrovamento;

  • decesso del cane.

È particolarmente importante formalizzare correttamente il cambio di proprietario e mantenere aggiornati i propri recapiti.

Le modalità operative e le tempistiche possono dipendere dalla normativa applicabile e dalle procedure territoriali. Per questo è consigliabile verificare sempre le indicazioni della propria ASL veterinaria o del portale istituzionale competente.

Quando controllare o aggiornare i dati del microchip

Situazione

Cosa controllare o fare

Adozione o acquisto del cane

Verificare che il microchip sia presente, registrato e correttamente associato al nuovo proprietario.

Cambio di proprietario

Effettuare il passaggio secondo le procedure previste e verificare l'aggiornamento dei dati.

Cambio di residenza

Controllare che indirizzo e recapiti associati alla registrazione siano aggiornati.

Smarrimento o furto

Effettuare tempestivamente la segnalazione prevista e verificare i recapiti associati al microchip.

Ritrovamento

Comunicare il ritrovamento secondo le procedure previste.

Decesso del cane

Comunicare il decesso secondo le modalità stabilite dal servizio competente.

Microchip illeggibile

Rivolgersi al veterinario o al servizio veterinario competente per verificare come procedere.

Smarrimento del cane: perché il microchip è così importante

È proprio in caso di smarrimento del cane che il microchip può diventare particolarmente importante.

Se qualcuno trova il cane e lo porta presso una struttura dotata di lettore, il codice del microchip può essere letto e utilizzato per risalire alla registrazione dell'animale.

Perché questo meccanismo funzioni, però, i dati devono essere aggiornati.

In caso di smarrimento è quindi importante:

  • effettuare tempestivamente la segnalazione prevista;

  • avvisare i soggetti e le strutture competenti sul territorio;

  • verificare che i recapiti associati alla registrazione siano corretti.

Il microchip non localizza il cane, ma può permettere di identificarlo quando viene ritrovato.

Cosa succede se il cane non ha il microchip?

L'identificazione e la registrazione del cane sono obblighi previsti dalla normativa.

In caso di mancato rispetto possono essere previste sanzioni. Gli importi e alcune modalità applicative possono variare territorialmente e nel tempo.

Per questo motivo è preferibile non indicare una cifra come valida per tutta Italia: per conoscere la disciplina applicabile al proprio caso è opportuno fare riferimento alla propria Regione o ASL veterinaria.

Con Poldo hai le informazioni sul microchip del tuo cane sul tuo cellulare

Il codice del microchip, il certificato di iscrizione in anagrafe, ma anche vaccinazioni, visite, esami, referti, trattamenti, e altre informazioni sanitarie: sono documenti che servono raramente, ma quando servono, servono subito. E quasi sempre sono in un cassetto, a casa, mentre tu sei da un'altra parte.

Avere tutte le informazioni sul tuo cane sempre con te è molto importante! Se il cane si perde mentre siete in viaggio, avere il numero del chip a portata di mano può fare la differenza.

Con Poldo puoi creare gratuitamente il Libretto Sanitario Digitale del tuo cane e raccogliere in un unico spazio le informazioni importanti della sua storia: microchip, vaccinazioni, visite, esami, trattamenti e scadenze.

In questo modo hai le informazioni principali sempre disponibili e puoi costruire nel tempo una storia più ordinata della sua salute.

Il Libretto Sanitario Digitale è il punto di partenza. Per chi vuole andare oltre la semplice raccolta dei dati, Poldo costruisce un percorso personalizzato di prevenzione, nutrizione ed educazione basato sulle caratteristiche e sulla storia del cane.

FAQ - Domande Frequenti sul microchip del cane

Il microchip è obbligatorio per tutti i cani?

Sì. In Italia l'identificazione del cane tramite microchip e la relativa registrazione sono obbligatorie. Per modalità e tempistiche applicabili al proprio caso è comunque opportuno fare riferimento alle disposizioni nazionali e regionali.

Quando mettere il microchip al cane?

Il cane deve essere identificato e registrato quando è ancora cucciolo. Il Ministero della Salute indica l'obbligo entro il secondo mese di vita. In caso di adozione o acquisizione di un cane già più grande è importante verificare immediatamente la sua situazione anagrafica.

Quanto costa il microchip del cane?

Non esiste un prezzo unico nazionale. Il costo può dipendere dalla Regione e dalla struttura presso cui viene effettuata l'identificazione.

Cosa rischio se il mio cane non ha il microchip?

Una sanzione amministrativa, il cui importo però è stabilito dalle leggi regionali e varia molto: si va da circa 155 euro in Campania fino a 1.540 euro nel Lazio. Conviene verificare la normativa della propria Regione.

Il microchip serve a localizzare il cane?

No. Il microchip non è un GPS e non trasmette la posizione del cane. Contiene un codice identificativo che può essere letto con un apposito dispositivo.

Come faccio a sapere se il microchip del cane è registrato?

Puoi far leggere il microchip da un veterinario o dal servizio veterinario competente e verificare la registrazione attraverso i servizi istituzionali disponibili. È importante controllare anche che i dati e i recapiti associati siano aggiornati.

Cosa devo fare se perdo il cane?

Lo smarrimento deve essere segnalato tempestivamente secondo le procedure previste nel territorio. È inoltre utile verificare che i dati associati al microchip siano aggiornati, perché permetteranno di contattarti qualora il cane venga ritrovato.

Fonti

Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa. La normativa può variare tra Regioni e Province autonome e subire aggiornamenti: per il tuo caso specifico fai riferimento alla tua ASL o al tuo veterinario.

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