Frutta ai cani: quale possono mangiare e quale evitare
Frutta ai cani: scopri quali frutti sono sicuri, quali evitare e come offrirli correttamente senza rischi.
A cura di Redazione Poldo
9 min di lettura

In questo articolo
Si può dare la frutta ai cani? Sì, alcuni frutti possono essere offerti in piccole quantità, ma non tutti sono adatti.
Mela, banana, fragole e anguria, per esempio, possono essere consumate dalla maggior parte dei cani sani se preparate correttamente e offerte occasionalmente. Altri frutti, invece, devono essere evitati: uva e uvetta possono essere tossiche per il cane e sono associate al rischio di danno renale acuto.
Anche quando è sicura, la frutta deve essere considerata un extra e non deve sostituire un alimento completo e bilanciato.
Vediamo quindi quale frutta può mangiare il cane, quale evitare, quanta offrirne e quali accorgimenti adottare per darla in sicurezza.
Quale frutta possono mangiare i cani?
Quando si decide di dare della frutta ai cani, la scelta del frutto è importante, ma lo è altrettanto la sua preparazione.
In generale, alcuni frutti possono essere utilizzati occasionalmente come piccolo snack. È però necessario eliminare, a seconda del frutto, semi, torsoli, noccioli e bucce dure e tagliare la polpa in pezzi adeguati alla taglia del cane.
Frutta per cani: quale sì e quale no
Frutta | Il cane può mangiarla? | Come offrirla |
Mela | Sì | Senza torsolo e semi, a piccoli pezzi |
Banana | Sì | Senza buccia e in piccole quantità |
Fragole | Sì | Lavate, senza picciolo e tagliate |
Anguria | Sì | Senza semi e senza buccia |
Mirtilli | Sì | Lavati e in quantità moderate |
Melone | Sì | Senza buccia e semi |
Pera | Sì | Senza torsolo e semi |
Ananas | Sì | Solo la polpa, senza buccia e parte centrale dura |
Uva e uvetta | No | Da evitare |
La tabella rappresenta un'indicazione generale per cani sani. Se il cane è sovrappeso, soffre di diabete, presenta problemi gastrointestinali o altre patologie oppure segue una dieta veterinaria specifica, è opportuno chiedere consiglio al veterinario prima di introdurre nuovi alimenti.
Il cane può mangiare la mela?
Sì, il cane può mangiare la mela, purché vengano eliminati torsolo e semi. La polpa può essere tagliata in piccoli pezzi e utilizzata occasionalmente come snack. Prima di offrirla è consigliabile:
lavare accuratamente il frutto;
eliminare torsolo e semi;
tagliarlo in pezzi proporzionati alla taglia del cane;
iniziare con una piccola quantità se il cane non l'ha mai mangiata.
La mela contiene naturalmente zuccheri e apporta calorie. Il fatto che sia un alimento consentito, quindi, non significa che possa essere data senza considerare il resto della dieta.
Il cane può mangiare la banana?
Sì, il cane può mangiare la banana, ma è preferibile offrirla in quantità contenute. La buccia deve essere eliminata e la polpa può essere tagliata in piccoli pezzi.
La banana è naturalmente più calorica e ricca di zuccheri rispetto ad alcuni altri frutti. Per questo è meglio considerarla un premio occasionale, soprattutto nei cani che tendono ad aumentare di peso.
Non è necessario che il cane mangi un'intera banana: per un cane di piccola taglia, ad esempio, possono essere sufficienti pochi pezzetti.
Il cane può mangiare le fragole?
Sì, il cane può mangiare le fragole. È preferibile offrirle fresche, ben lavate, private del picciolo e tagliate se necessario.
Meglio invece evitare marmellate, fragole sciroppate, dolci o altre preparazioni destinate al consumo umano: possono contenere quantità elevate di zucchero o altri ingredienti non necessari nell'alimentazione del cane.
La stessa regola vale per gran parte della frutta per cani: quando possibile, meglio scegliere il frutto fresco e semplice.
Il cane può mangiare l'anguria?
Sì, il cane può mangiare l'anguria, purché vengano eliminati semi e buccia. La parte da offrire è quindi esclusivamente la polpa, tagliata in pezzi adeguati.
Grazie al suo elevato contenuto di acqua, l'anguria può essere uno snack particolarmente gradito durante i mesi caldi. Anche in questo caso, però, la quantità deve rimanere moderata.
La buccia è dura e difficile da digerire e non deve essere considerata una parte del frutto da offrire al cane.
Quanta frutta può mangiare un cane?
Anche la frutta considerata sicura deve essere trattata come un alimento extra rispetto alla dieta completa del cane.
Le indicazioni nutrizionali veterinarie raccomandano generalmente che snack, premi e altri alimenti extra rappresentino non più del 10% circa dell'apporto calorico giornaliero. Almeno il 90% delle calorie dovrebbe quindi provenire da un'alimentazione completa e bilanciata.
È importante ricordare che quel 10% non riguarda soltanto la frutta. Se durante la stessa giornata il cane riceve pezzetti di mela, biscotti, snack dentali e premi durante l'educazione, tutti questi alimenti contribuiscono all'apporto calorico complessivo.
La quantità appropriata dipende inoltre da peso, età, attività fisica, condizione corporea e alimentazione abituale.
Frutta vietata ai cani: attenzione a uva e uvetta
Tra la frutta pericolosa per i cani, uva e uvetta richiedono particolare attenzione.
La loro ingestione è associata alla possibilità di sviluppare danno renale acuto. Il Merck Veterinary Manual indica l'acido tartarico come il principio tossico attualmente proposto e sottolinea che la sua concentrazione può variare. Per questo motivo non è opportuno cercare di individuare autonomamente una quantità "sicura".
Uva e uvetta non devono essere date al cane.
Se il cane le ingerisce accidentalmente, è consigliabile contattare rapidamente il veterinario, anche se apparentemente sta bene, indicando possibilmente cosa ha mangiato, la quantità presunta e quando è avvenuta l'ingestione.
Vomito, diarrea, perdita di appetito e abbattimento possono essere tra i primi segni, mentre nei casi più gravi può svilupparsi un danno renale.
Uva e uvetta non sono gli unici alimenti presenti nelle nostre case che possono rappresentare un rischio. Cioccolato, xilitolo e alcuni alimenti della famiglia Allium, come cipolla e aglio, sono altri esempi importanti.
Per approfondire leggi la nostra guida sugli alimenti tossici per il cane: quali sono e cosa fare in caso di ingestione.
Attenzione anche a noccioli, semi e bucce
Dire che un determinato frutto è adatto al cane non significa necessariamente che tutte le parti del frutto possano essere mangiate. Prima di dare della frutta al cane è buona abitudine:
eliminare noccioli e torsoli;
rimuovere i semi quando necessario;
togliere le bucce dure o non commestibili;
lavare accuratamente il frutto;
tagliare la polpa in pezzi adeguati alla dimensione del cane.
Noccioli e parti dure possono rappresentare anche un rischio di soffocamento o di ostruzione gastrointestinale. Per questo la preparazione è importante quanto la scelta del frutto.
Frutta fresca, essiccata e succhi sono la stessa cosa?
No. Se vogliamo offrire della frutta ai cani, generalmente è preferibile scegliere il frutto fresco e non trasformato. La frutta essiccata contiene acqua in quantità molto inferiore e concentra calorie e zuccheri in porzioni più piccole, rendendo più facile eccedere con le quantità.
Succhi di frutta, frutta sciroppata, marmellate e altre preparazioni industriali possono invece contenere zuccheri aggiunti o ingredienti non necessari.
C'è poi un'importante eccezione da ricordare: l'uvetta non rappresenta un'alternativa sicura all'uva fresca. Entrambe devono essere evitate.
Come introdurre un nuovo frutto nell'alimentazione del cane
Se il cane non ha mai assaggiato un determinato frutto, è preferibile iniziare con una piccola quantità. Non tutti i cani reagiscono allo stesso modo agli alimenti nuovi e un'introduzione graduale permette di valutarne meglio la tollerabilità.
Quantità eccessive o alimenti mai consumati prima possono provocare disturbi gastrointestinali in alcuni soggetti.
Se dopo aver mangiato un nuovo alimento compaiono vomito, diarrea o altri disturbi, è opportuno sospenderlo. Se i sintomi sono importanti, persistono o il cane appare abbattuto, è consigliabile contattare il veterinario.
Per i cani che seguono una dieta veterinaria o presentano particolari condizioni di salute, è invece preferibile chiedere consiglio prima di aggiungere nuovi alimenti.
Dare la frutta al cane fa bene?
Più che chiedersi se la frutta "fa bene", è utile capire se e in quale quantità può trovare spazio nell'alimentazione di quel cane.
Un alimento completo e bilanciato è formulato per fornire i nutrienti necessari nelle proporzioni adeguate. Non è quindi necessario aggiungere frutta con l'obiettivo di compensare presunte carenze di una dieta completa.
La frutta consentita può invece essere utilizzata come piccolo snack occasionale, tenendo conto delle calorie che apporta. Anche un alimento generalmente sicuro può diventare poco appropriato se offerto in quantità eccessive, soprattutto quando il cane deve controllare il peso.
Per capire come inserire correttamente alimenti, quantità e snack nella dieta quotidiana, puoi approfondire nella nostra guida completa sulla nutrizione del cane.
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FAQ - Domande frequenti sulla frutta ai cani
Quale frutta possono mangiare i cani?
Tra i frutti che un cane sano può generalmente mangiare in quantità moderate troviamo mela senza torsolo e semi, banana senza buccia, fragole, anguria senza buccia e semi, mirtilli, melone, pera e ananas opportunamente preparati.
Quale frutta non possono mangiare i cani?
Uva e uvetta devono essere evitate perché la loro ingestione è associata a tossicità e alla possibilità di sviluppare danno renale acuto. Bisogna inoltre fare attenzione a noccioli, semi e parti non commestibili degli altri frutti.
Si può dare la frutta ai cani tutti i giorni?
Piccole quantità di alcuni frutti possono rientrare negli snack di un cane sano, ma bisogna considerare tutti gli extra consumati durante la giornata. In generale, snack e premi dovrebbero rappresentare non più del 10% circa dell'apporto calorico giornaliero.
Qual è la frutta migliore per il cane?
Non esiste un frutto "migliore" valido per tutti i cani. Mela, fragole, mirtilli, banana o anguria possono essere utilizzati come piccoli snack quando appropriati, ma la scelta e la quantità devono tenere conto delle caratteristiche e dell'alimentazione complessiva del cane.
Cosa fare se il cane mangia dell'uva o dell'uvetta?
È consigliabile contattare rapidamente il veterinario, senza aspettare la comparsa dei sintomi. È utile comunicare il peso del cane, il tipo e la quantità approssimativa di alimento ingerito e il momento in cui è avvenuta l'ingestione.
Fonti
World Small Animal Veterinary Association (WSAVA) - Global Nutrition Guidelines. Linee guida internazionali sulla valutazione nutrizionale del cane e sulla gestione dell'alimentazione e degli alimenti extra. https://wsava.org/global-guidelines/global-nutrition-guidelines/
American Animal Hospital Association (AAHA) - 2021 AAHA Nutrition and Weight Management Guidelines for Dogs and Cats. Indicazioni sulla valutazione nutrizionale, gestione del peso e apporto calorico proveniente da snack e alimenti extra. https://www.aaha.org/resources/2021-aaha-nutrition-and-weight-management-guidelines/
Merck Veterinary Manual - Grape, Raisin, and Tamarind Toxicosis in Dogs. Riferimento veterinario sulla tossicità di uva e uvetta e sul rischio di danno renale acuto nel cane. https://www.merckvetmanual.com/toxicology/food-hazards/grape-raisin-and-tamarind-vitis-spp-tamarindus-spp-toxicosis-in-dogs
ASPCA - People Foods to Avoid Feeding Your Pets. Indicazioni sugli alimenti destinati all'uomo che possono rappresentare un rischio per cani e altri animali domestici. https://www.aspca.org/pet-care/aspca-poison-control/people-foods-avoid-feeding-your-pets
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il consulto di un medico veterinario. In caso di ingestione di un alimento potenzialmente tossico, contatta immediatamente il veterinario.


